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Cassandra Crossing 632/ WHY2025: giorno zero

· · di Marco Calamari

Un bel racconto di Cassandra di diverse puntate che pubblicheremo giornalmente: prima parte!

Questo articolo è stato scritto il 7 agosto 2025 da Cassandra

Cassandra Crossing 632/ WHY2025: giorno zero

Ritrovarsi nuovamente in mezzo alle tende, ai tendoni ed ai bar di un camp hacker ancora in allestimento ha un senso? Non solo per i soliti noti, sempre più brizzolati, ma anche per un hacker settantenne?

Nessun Obi Wan stavolta, nessuna Ala X.

L’anno dispari è arrivato, e nel nord Europa, vicino ad Amsterdam la cerimonia si ripete. Cassandra quest’anno non ha resistito ed ha ripetuto il suo devoto pellegrinaggio, anche se ormai in versione “hacker anziano”.

La metropolitana fino all’aeroporto, un comodo volo diretto, la macchinina a nolo più piccola che c’è, ed uno chalet corredato da caprette e galline.

Si, niente tenda, il posto all’Ambasciata Italiana, quest’anno quasi desertificata, Cassandra l’ha lasciato lasciato libero, come troppi altri hanno fatto.

Oggi è il giorno zero, l’ultimo giorno degli allestimenti, ma le cose paiono andare a rilento. Gli immensi parcheggi sono semivuoti, gli spazi in certe zone ancora attendono gli occupanti.

Per fortuna altre zone sono decisamente più affollate. I villaggi storici hanno resistito, e sono già ben popolati.

Il sole sta calando, ma il vento teso e continuo no. Almeno non piove, qui in Olanda è una rarità. Difficile trovare qualcosa da mangiare, alle 21 staccheranno la corrente alle grosse utenze ed i pochi angoli gastronomici attivi chiuderanno.

Il bar centrale, per fortuna aperto, concede però solo birra e patatine. Catturiamo una pasta al pesto di pura sopravvivenza, servita in un contenitore tipo noodles, un giro per gadget e manifesti e via, domani si comincerà a fare sul serio.

Buonanotte.

@lealternative@feddit.it

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