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Telegram

Telegram, caratteristiche principali

androidsvg applesvg per iOS pcsvg per Windows, Linux e macOS browsersvg opensourcesvg parziale, solo i client e non i server lo sono soldisvg gratuita con alcune parti a pagamento gearsvg app di messaggistica completa e che può sostituire anche un social grazie alla presenza di canali, gruppi e bot chiavesvg attivabile manualmente pollicesusvg ci sono molte applicazioni diverse per usarlo pollicegiusvg è obbligatorio usare i loro server pollicegiusvg la crittografia end-to-end non è abilitata di default ed è, anzi, complessa da trovare e scomoda da usare

Eccoci, come promesso, a parlare anche di Telegram dopo aver raccontato il funzionamento di Delta Chat, Signal, Briar e Matrix. Come sapete stiamo cercando di dedicare alcuni singoli articoli alle applicazioni più importanti e più conosciute per aiutarvi a capirne meglio pregi e difetti di ognuna e riuscire così in autonomia a scegliere il vostro programma preferito.

Ammettiamo che parlare di Telegram è tuttavia molto complesso e si mischiano in continuazione sentimenti di amore e odio, praticità d’uso e molto altro. Cercheremo comunque, come sempre, di farne una recensione il più possibile obiettiva.

Cos’è Telegram

In difesa di Telegram Screenshot di Telegram

Iniziamo con il dire che Telegram è decisamente molto più di una semplice applicazione di messaggistica. All’interno di Telegram vivono migliaia di mondi differenti: è possibile creare dei canali privati o pubblici, dei gruppi fino a 200.000 membri ((Domande Generali)) o piccoli e privati. Si possono creare dei bot ((Bot)) che possono fare praticamente qualsiasi cosa (trovate anche il nostro). Tra le tante cose che si possono fare c’è anche la possibilità di chattare con una persona senza conoscere il suo numero di telefono ma soltanto il suo nickname.

Tutto quanto sopra elencato non è crittografato end-to-end, comprese le chat singole con le persone. In maniera predefinita sarà tutto in cloud e disponibile immediatamente su qualsiasi dispositivo nel momento in cui farete login. Questo non significa che sia tutto in chiaro e accessibile facilmente da chiunque amministri il server perché, sempre a detta di Telegram ovviamente, i dati sono distribuiti su più datacenter nel mondo che a loro volta sono sotto diverse giurisdizioni. Le chiavi di decriptazione sono divise in parti e mai tenute insieme ((Elaborate le richieste di dati?)). Va detto che non ci risulti sia mai stato trovato nulla di diverso da quanto dichiarato.

E la crittografia end-to-end?

I messaggi su Telegram sono tutti in cloud proprio per semplicità di utilizzo ((Why Isn’t Telegram End-to-End Encrypted by Default?)). Se Telegram è così bello, facile, veloce, pratico e comodo da usare lo si deve principalmente a questo. Esiste tuttavia la possibilità di creare una chat con crittografia end-to-end con una singola persona.

Questa possibilità però è abbastanza nascosta: si può fare esclusivamente da smartphone e per poter creare una nuova chat crittografata end-to-end si deve cliccare sul nickname di una persona, premere poi i tre pallini del menù in alto a destra e si deve poi premere su Avvia chat segreta ((Chat Segrete)). Per queste chat viene utilizzato un protocollo sviluppato da Telegram stesso, il MTProto 2.0 che ha superato audit ((Automated Symbolic Verification of Telegram’s MTProto 2.0)) e non ci si risultano problemi di alcun tipo.

A differenza di tutto il resto, le chat segrete non vengono salvate sui server di Telegram ((3.3.2. Secret Chats)) ed ecco spiegato il perché non le troverete su tutti i client ma solo su quello dove avete iniziato la chat. È un vero peccato, secondo noi, che vengano spinte così poco dal team di Telegram.

I problemi di Telegram

Al di là dei pochissimi problemi tecnici mai usciti relativi a Telegram ((Telegram publishes users’ locations online)) ((Audit della prima versione del protocollo MTProto)), i problemi relativi a Telegram sono principalmente etici.

L’utilizzo di Telegram crea il classico giardino recintato (potete usare altre app ma siete obbligati a usare i server di Telegram), non promuove il software libero (anche se questo come abbiamo già spiegato non è un problema di sicurezza come alle volte si lascia intendere) e Telegram fa potenzialmente un’enorme incetta di dati grazie al suo cloud anche se dice di non utilizzarli per alcun secondo fine ((3. What Personal Data We Use)).

Di recente Telegram ha lanciato il servizio Telegram Premium promettendo maggiore banda e alcuni vantaggi ((Domande frequenti su Telegram Premium)) e ha iniziato a promuovere la pubblicità nei canali ((Du Rove’s Channel)) senza che i proprietari del canale possano farci nulla e questo crea confusione: è già capitato che qualcuno ci chiedesse come mai noi sponsorizzassimo criptovalute, ma era la pubblicità di Telegram. Noi non c’entravamo nulla.

I gruppi illegali

Come già sicuramente saprete su Telegram nascono e sono presenti innumerevoli gruppi illegali: dalla pirateria ((Telegram sotto osservazione: sono più di 300 i canali censurati per pirateria)) alla pedopornografia ((Maxioperazione contro pedopornografia su Telegram: arresti in tutta Italia, sequestri in Puglia)).

Di recente Telegram sembra aperta alla collaborazione per alcuni reati ((Telegram hält sich neuerdings an Gesetze, zumindest ein bisschen)) ma nonostante questo sono decisamente ancora troppi i gruppi liberi di esprimere violenza verbale e non solo ((La miseria umana del maschilismo e della violenza viaggia anche sui gruppi Telegram | Archive)) ((Sono raddoppiati i canali Telegram dove si condividono foto e video intimi senza consenso | Archive)) e che riempono il web di pericolose fake news ((Con fake news pandemia virtuale fa vittime reali | Archive)) ((Canali Telegram e blogger cospirazionisti. Così Sputnik e Russia Today aggirano le sanzioni | Archive)).

Sappiamo bene che la tecnologia non è né buona né cattiva ma è il suo utilizzo ad esserlo, Telegram però sembra tendenzialmente poco interessata a risolvere seriamente alla radice questo problema.

Durov, il miliardario filantropo

È bene infine ricordare che Durov è un miliardario ((Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, è il miliardario russo che si è arricchito di più nel 2021)) che difficilmente opera per il solo bene della comunità: più si utilizza Telegram e più ne si rimane impigliati e più sarà difficile uscirne.

Come probabilmente già sapete quando si parla di applicazioni di messaggistica e di social network siamo dei forti sostenitori della decentralizzazione e della federazione. Quando dei programmi riguardano una comunità, e non il singolo utilizzo di una persona (per esempio un cloud storage) è per noi importante non finire dalla padella alla brace passando da un miliardario all’altro.

Per questo tendenzialmente proponiamo, per le singole chat o per piccoli gruppi, di usare Delta Chat, Matrix, Jami o XMPP.

Le applicazioni di terze parti

Una delle caratteristiche migliori di Telegram è la libertà nel poter sviluppare applicazioni di terze parti che comunicano con il server centrale. Questo ha fatto sì che ci sia una vera e propria proliferazione di applicazioni per Telegram. Attenzione però: alcuni studi hanno evidenziato che molte di queste applicazioni hanno potenzialmente alcuni problemi di sicurezza e che alcune cose, come la crittografia end-to-end, potrebbero non essere implementate a regola d’arte creando potenziali problemi a tutto l’ecosistema Telegram, comprese le applicazioni ufficiali ((On the Cryptographic Fragility of the Telegram Ecosystem)).

A questo proposito: la versione ufficiale di Telegram viene distribuita sia sul Play Store che tramite APK con aggiornamenti automatici scaricabile direttamente dal loro sito. Queste versioni purtroppo dipendono dai servizi di Google per le notifiche e l’invio della posizione richiede l’installazione di Google Maps sul proprio smartphone. Una richiesta decisamente poco simpatica nei confronti di chi sta degooglizzando il proprio smarthone e di certo non ha nessuna intenzione di installarsi Google Maps!

Si può ovviare a questo utilizzando alcuni client che sostituiscono Google Maps con OpenStreetMap come ad esempio Telegram FOSS.

Conclusioni

Secondo noi Telegram non è necessariamente un male, lo potrebbe diventare se utilizzata come chat per comunicazione private soprattutto se non si utilizzano le chat segrete. È un ottimo social network, un buon ritrovo tra persone che non si conoscono di persona e un eccezionale strumento anche di lavoro per alcune realtà grazie ai canali e alle live chat ((Dirette streaming, Inoltro flessibile, Passa al canale successivo e Sticker in primo piano)).

Tuttavia come già accennato in precedenza se la necessità è quella di parlare con una sola persona o con un piccolo gruppo di persone, che magari si conoscono anche di persona, consigliamo altri strumenti più sicuri e dove la crittografia end-to-end è abilitata di default come Delta Chat, Matrix, Jami o XMPP. Questi strumenti, pur diversi tra loro, permettono di non rimanere chiusi nell’ennesimo giardino recintato e vi permettono di avere maggiore libertà.

App di messaggistica anonime

Nel caso vi servisse un’applicazione di messaggistica anonima, e per anonima intendiamo che non vi verrà richiesta nessuna email o numero di cellulare per chattare, abbiamo creato tempo fa questo articolo ad hoc che potrebbe tornarvi utile.

Sito ufficiale Google Play APK dal sito ufficiale client alternativi

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Scarica per PC

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