curiosita
Quale SPID scegliere?
Questo su SPID è uno degli articoli che più ci avete richiesto nel corso di questi mesi. Quale SPID scegliere è infatti una delle domande più ricorrenti sul nostro gruppo Telegram. Vi accontentiamo e lo facciamo a modo nostro, cercheremo infatti di capire quale può essere lo SPID più interessante da fare.
Partiamo da un presupposto importante che non tutti conoscono. Potete avere tutti gli SPID che volete. Se avete già creato un vostro account SPID su un qualunque gestore potrete comunque crearne un altro da un’altra parte. Non è vietato, non è contro le policy di nessuno, non è illegale ed è perfettamente consentito.
Infatti lo SPID serve solo a riconoscere la vostra identità e per farlo potete utilizzare uno dei tanti provider.
Alcuni punti importanti, prima di iniziare con i suggerimenti:
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se avete dubbi sullo SPID vi consigliamo la lettura di queste FAQ scritte da Stefano Quintarelli, uno dei creatori del sistema SPID;
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esistono tre livelli di sicurezza. Non tutti i provider offrono tutti e tre i livelli di sicurezza. In base all’operazione e al servizio che dovete accedere potrebbe esservi richiesto l’accesso con diversi livelli di sicurezza. Non è detto che abbiate sempre la necessità di accedere con il livello massimo (il livello 3);
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la nostra non sarà una guida né un’analisi tecnica su quali protocolli vengono utilizzati o un audit di sicurezza nei confronti dei vari provider. Qualcosa di simile l’ha già fatto Giorgio Bonfiglio QUI (link Nitter) e il suo thread vale sicuramente la pena di essere letto anche se qualcosa potrebbe essere cambiato (risale all’anno scorso);
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la nostra sarà una guida più leggera. Come sapete il pubblico a cui ci rivolgiamo non è fatto di tecnici ed esperti e vogliamo solo assicurarci di essere capiti da tutti. Parleremo di come ottenere i vari SPID e se le loro applicazioni funzionano o meno su telefoni degooglizzati e se contengono traccianti.
Tutti i provider SPID richiedono per le operazioni la creazione di un codice OTP. L’unico provider, ad oggi, che permette l’utilizzo di un token fisico per la creazione di questo codice è Aruba. Questa parte di articolo è stata di recente modificata grazie alla segnalazione di Marco Calamari.
Gli altri provider invece richiedono l’installazione della loro applicazione oppure (solo alcuni) l’invio di un SMS. Questo è un grande difetto al quale il Governo poteva (e probabilmente può ancora) trovare una soluzione. Una soluzione potrebbe essere chiedere di non vincolare l’OTP alla propria applicazione e di rilasciare il codice per usarlo su qualsiasi Authenticator ma più semplicemente forse si potrebbero obbligare i provider a fornire (gratuitamente o meno) i token fisici.
La necessità di utilizzare una loro applicazione per la creazione del codice OTP non è sinonimo di maggiore sicurezza. È stato dimostrato infatti che l’algoritmo utilizzato, quantomeno da Aruba e Lepida (e verosimilmente anche da tutti gli altri), è sempre lo stesso ((SPID e Google Authenticator. Quando l’interoperabilità viene ostacolata di proposito)) ovvero l’algoritmo TOTP.
Non c’è dunque nessuna motivazione di sicurezza dietro questa scelta scellerata ma solo evidentemente la necessità di mantenere gli utenti attaccati alle varie applicazioni proprietarie. Applicazioni che però potrebbero non funzionare su smartphone degooglizzati e che sono letteralmente superflue se lo scopo è solo quello di generare un codice che potrebbe essere generato da qualsiasi applicazione libera come ad esempio Aegis Authenticator. È anche per questo che scriviamo questo articolo: cosicché possiate scegliere l’applicazione meno impattante dal punto di vista dei traccianti e dell’usabilità.
Se siete esperti potete dare un occhio a questa (link Teddit) e a quest’altra (link Archive) guida dove viene spiegato per filo e per segno come utilizzare la propria applicazione per i codici OTP senza assurdi vincoli proprietari. Questo invece è uno script per Aruba.
Di recente, aggiungiamo, è stata introdotta la possibilità di registrarsi come SPID livello 2 identificandosi tramite la CIE (Carta di identità elettronica), il CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure la firma digitale.
Quale SPID scegliere?
Per stilare la lista abbiamo usato il sito ufficiale del Governo sullo SPID che però non sembra essere aggiornato costantemente. Abbiamo dunque cercato anche di documentarci sui singoli siti per capirne un po’ di più.
Attenzione: se state cercando un modo per utilizzare lo SPID2 senza installare alcuna applicazione né ricevere SMS allora dovete rivolgervi ad Aruba con il suo token fisico. Attualmente è l**‘unico provider** a proporlo.
Se utilizzate uno di questi provider e abbiamo scritto qualcosa di non corretto, segnalatecelo pure. Iniziamo in ordine alfabetico:
Aruba
cardsvg disponibile token fisico, a pagamento, al posto dell’applicazione pollicegiusvg applicazione contiene 2 traccianti e richiede 10 permessi divietosvg no SMS per il codice OTP chiavenotestosvg 3 livelli di sicurezza
Aruba permette accedere a tutti e tre i livelli di sicurezza. Potete effettuare il riconoscimento online gratuitamente. Una delle caratteristiche più interessanti per chi non vuole installare applicazioni è che viene data, a pagamento, la possibilità di usare un token fisico per i codici OTP. L’applicazione Aruba OTP contiene 2 traccianti: Google CrashLytics e Google Firebase Analytics ((Rapporto Exodus su Aruba OTP)) e sembra funzionare bene su smartphone degoolizzati.
EtnaID
pollicegiusvg applicazione contiene 0 traccianti e richiede 6 permessi phonesvg 10 SMS gratuiti l’anno, gli altri a pagamento chiavenotestosvg 3 livelli di sicurezza
In attesa che si capisca cosa vuole fare il Governo dello SPID è entrato nel mercato un nuovo provider interessante che si chiama EtnaID che garantisce fino al 3 livello di sicurezza e permette di accedere anche tramite SMS (10 gratuiti all’anno, gli altri a pagamento). Anche loro, purtroppo, sembrano richiedere un’applicazione proprietaria per il codice OTP.
Infocert
pollicegiusvg applicazione contiene 3 traccianti e richiede 27 permessi pollicesusvg SMS per codice OTP a pagamento chiavenotestosvg 2 livelli di sicurezza
Da quanto abbiamo potuto capire la versione gratuita di Infocert permette di arrivare solo fino al livello di sicurezza 2 mentre, a pagamento, si può ottenere il livello di sicurezza 3. Il riconoscimento si può fare online. È necessario installare la loro applicazione per il codice OTP. L’applicazione contiene 3 traccianti: Google CrashLytics, Google Firebase Analytics e New Relic ((Rapporto Exodus su MyInfoCert)). Sembra funzionare su smartphone degoogleizzati.
Lepida ID
pollicegiusvg applicazione contiene 2 traccianti e richiede 14 permessi phonesvg 4 SMS gratuiti a quadrimestre, gli altri a pagamento chiavenotestosvg 2 livelli di sicurezza
Si può arrivare solo al livello 2 di sicurezza, ci si può far riconoscere gratuitamente con diversi metodi online oppure, via webcam, a pagamento. La loro applicazione è l’unica senza alcun tracciante ((Rapporto Exodus su Lepida ID)) e sembra funzionare su smartphone degoogleizzati. Si possono anche usare gli SMS per ricevere i codici OTP ma gratuiti sono solo 4 a quadrimestre.
Namirial ID
pollicegiusvg applicazione contiene 2 traccianti e richiede 10 permessi chiavenotestosvg 2 livelli di sicurezza divietosvg l’applicazione Namirial OTP non funziona senza Servizi di Google (ma funziona con microG)
Anche in questo caso si può arrivare solamente al livello 2 di sicurezza. Il riconoscimento è gratuito online se si ha a disposizione la Carta di Identità Elettronica o altri servizi simili, oppure si può fare via webcam a pagamento. La loro applicazione contiene 2 traccianti: Google CrashLytics e Google Firebase Analytics e chiede 10 permessi per funzionare ((Rapporto Exodus su Namirial OTP)) e sembra funzionare su smartphone degoogleizzati. L’invio del codice OTP via SMS sembra essere gratuito anche se non è esplicitamente scritto.
Poste ID
pollicegiusvg applicazione contiene 3 traccianti e richiede 17 permessi phonesvg codice OTP via SMS con limite 8 accessi a trimestre chiavenotestosvg 3 livelli di sicurezza divietosvg non funziona senza i servizi di Google attivi
Tre livelli di sicurezza per le Poste, riconoscimento gratuito con diversi metodi oppure a pagamento presso gli Uffici Postali. L’applicazione contiene 3 traccianti: Google Experience Cloud, Google CrashLytics e Google Firebase Analytics e richiede 17 permessi ((Rapporto Exodus su PosteID)). Non funziona senza i servizi di Google attivi. Grazie ad una vostra segnalazione ((Segnalazione su Telegram)) scopriamo che dal 9 Marzo 2022 sarà ripristinato il limite di 8 accessi a trimestre con codice SMS ((Avviso di PosteID)). Solo chi ha più di 75 anni potrà utilizzare gli SMS senza limiti.
Come segnalato su Codeberg ((Segnalazione su Codeberg)) l’utilizzo degli SMS potrebbe essere un po’ caotico: L’OTP tramite SMS a quanto pare è disabilitato di default su alcuni portali (tipo quelli della PA). Si può attivare loggandosi nella propria area utente PosteID da browser. La foto in allegato indica la sezione del livello 2 con SMS, che sarà contrassegnato “da attivare” e sarà appunto attivabile tramite la voce evidenziata all’interno del riquadro.
Per i più esperti è possibile utilizzare il progetto libero spostid-cli: Spostid-cli è un client per il servizio PosteID delle Poste Italiane che permette di utilizzare il servizio ad esempio per fare login tramite lo SPID delle Poste oppure accettare/rifiutare le richieste di autenticazione. La differenza con l’omonimo client ufficiale è che è software libero e che si usa da linea di comando es scritto in GO.
Ci è stato segnalato che il progetto libero Spotid non funziona più e non sembra quindi più essere utilizzabile.
Sielte ID
pollicegiusvg applicazione contiene 1 tracciante e richiede 13 permessi phonesvg qualche codice OTP via SMS gratuito, gli altri a pagamento chiavenotestosvg 3 livelli di sicurezza pollicesusvg funziona senza i servizi di Google attivi
Anche per Sielte sono 3 i livelli di sicurezza. La registrazione online è gratuita, quella via webcam è gratuita (ma ci sono pochi disponibili) oppure a pagamento per via prioritaria. Ci si può però identificare anche di persona gratuitamente. L’applicazione contiene 1 tracciante: Google Firebase Analytics e richiede 13 permessi per funzionare ((Rapporto Exodus su MySielteID)). Offrono pochi SMS gratuiti per ricevere il codice OTP, se li si vogliono usare con costanza si devono pagare.
SPID Italia
phonesvg codice OTP via SMS a pagamento chiavenotestosvg 3 livelli di sicurezza
Un servizio offerto da Register, si può arrivare fino a 3 livelli di sicurezza (il terzo è a pagamento). Ci si può far riconoscere gratuitamente con la Carta Nazionale dei Servizi o la Firma Digitale, mentre il servizio via webcam è a pagamento (49€). Il codice OTP si può attivare a pagamento (30€).
TIM ID
pollicesusvg codice OTP via SMS gratuitamente chiavenotestosvg 2 livelli di sicurezza
TIM ID offre fino a 2 livelli di sicurezza. Il riconoscimento può avvenire gratuitamente online (con Firma Digitale o Carta Nazionale dei Servizi) e di persona. Oppure via webcam a pagamento. Non ci sembra sia prevista un’applicazione e i codici OTP arrivano gratuitamente e via SMS.
Speriamo dunque che questa guida su quale SPID scegliere torni utile a qualcuno se vi va di darci qualche suggerimento o idea vi aspettiamo su Codeberg oppure su Telegram o su Matrix.
Cosa è cambiato in questo articolo (3)
- 2025-08-20: modificati alcuni provider come Lepida e Poste. Aggiunto il nuovo provider EtnaID.
- 2024-12-16: sistemato e aggiornato il link per il token fisico di Aruba.
- 2024-11-28: eliminata l’OTP gratuita via SMS di Namirial, aggiunte anche informazioni sulle funzionalità di Namirial OTP con servizi di Google e microG.